Archivio news 17/12/2018

UniLeague Milano: Rythmoteque Boys (3) vs A.C. Cien Hooligans (2)

Partita delle 19 particolarmente tesa e frammentata tra i terzi in classifica, i Rythmoteque Boys, e gli ultimi del girone, gli A.C. Cien Hooligans. Entrambe le squadre in maglia nera, con i padroni di casa che indossano delle casacche verdi per distinguerli.

 

Rythmoteque

A.C. Cien Hooligans

1: Perona                  8: Rossi

1: Bonomi                  8: Tozzoli

2: Maronati              9: Matti

2: Gavino                   9: /

3: Militerni               10: De Carolis

3: Nicoli                   10: Sertori

4: Cecala

4: Maschio

5: Cassetta

5: Tufano

6: Jarach

6: Seveso

7: Guerra

7: Bonetti

 

Partita delle 19 particolarmente tesa e frammentata tra i terzi in classifica, i Rythmoteque Boys, e gli ultimi del girone, gli A.C. Cien Hooligans. Entrambe le squadre in maglia nera, con i padroni di casa che indossano delle casacche verdi per distinguerli.

 

Il primo tempo vede le due squadre giocare a viso aperto senza particolare rabbia agonistica che prenderà poi il sopravvento nella ripresa. Partono forte i Rythmoteque che con Guerra creano la prima occasione del match: tiro alto sopra la traversa. Rispondono gli avversari con un’azione più scenografica che efficace: Sertori da centrocampo lancia morbido per Tufano che prova un tacco volante sull’uscita del portiere ma manca il contatto con il pallone.

Con il passare dei minuti i padroni di casa si fanno vedere con più frequenza nella metà campo avversaria. Il primo squillo di tromba di questo assalto lo suona Cecala, che servito da Rossi, calcia e costringe Bonomi alla presa sicura. La terza occasione netta per i Rythmoteque arriva da corner: batte Guerra che trova in mezzo Matti che di testa la mette di poco fuori. Gol sbagliato gol subito recitava un vecchio adagio, e così è: Hooligans in vantaggio al 14° primo tempo. Tufano serve Sertori che di tacco di prima intenzione chiude il triangolo con Tufano che finta, rientra dalla fascia destra verso il centro e viene steso. Si incarica lui della punizione e tira un diagonale tra barriera e palo del portiere che si insacca alle spalle di Perona.

I padroni di casa non si abbattono e reagiscono immediatamente con il gol di Rossi. Cross di Militerni che trova l’8 libero in area, colpo di testa e Bonomi battuto per l’1-1. Si va a riposo sul pareggio.

 

Nella ripresa le squadre seguono il copione della prima parte di gara: colpo di testa alto tentato da Cecala per i Rythmoteque, tiro a giro alto da parte di Sertori per gli Hooligans. Al 7° secondo tempo la svolta: vantaggio Rythmoteque con Jarach che avanza palla al piede e tira da poco dopo metà campo sorprendendo Bonomi. Il pareggio degli ospiti non tarda ad arrivare: rimessa sulla destra per Sertori che con il tacco al volo trova Tufano che controlla con il petto e spara al volo un diagonale che bacia il palo interno e si deposita in fondo alla rete.

Da qui la partita si fa molto più fallosa e spezzettata, con continue lamentele che non cessano ma anzi si inaspriscono quando il direttore di gara concede una punizione ai Rythmoteque Boys che reclamavano un rigore. Ne risulta l’allontanamento dal campo del presidente e l’ammonizione del numero 8 Rossi. Dagli sviluppi della punizione non scaturisce niente di interessante.

Ultima azione della partita vede Cecala che viene steso in area di rigore e l’arbitro che assegna il penalty ai padroni di casa. Si incarica della battuta il numero 9 Matti: rincorsa breve e palla in rete ma nell’esultanza esagera dicendo frasi minacciose agli avversari con l’arbitro che non tollera oltre e lo espelle appena prima di fischiare la fine del match.

 

RYTHMOTEQUE BOYS

A.C. CIEN HOOLIGANS

GOL: 8 (18’ 1°T), 6 (7’ 2°T), 9 (24’ 2°T)

GOL: 5 (14’ 1°T), 5 (12’ 2°T)

AMMONITI: 8, 10

AMMONITI: /

ESPULSI: 9

ESPULSI: /

 

Il migliore: CECALA NICOLA

Il ragazzo più talentuoso della sua squadra ma anche quello che si lamenta di meno. Subisce falli ma non protesta e gioca in maniera perfetta una partita difficile, più fisica che tecnica. Subisce il fallo che regala per il 90% i tre punti alla sua squadra: prezioso è dire poco.