Archivio news 12/01/2018

ULMi OPEN - 6^ Giornata: Serie A e B

Taipy surclassa MSF, Hammers continuano la marcia

FC TAIPY - MSF UNITED 5-2
RETI: 5' Roma (M), 12' Paggiarin (T); 7' Storniolo (T), 12' Scopel (M), 17' Marino (T), 20' Paggiarin (T), 21' Marino (T).

CRONACA: Un match storico ormai ormai nel proramma ULMi, cambiano gli interpreti ma la tradizione che veste questa contesa rimane tale ogni stagione. Nel primo match di quest'anno tra le due, dopo un dominio MSF, che ha vinto praticamente tutti i precedenti, la spunta Taipy in maniera perentoria, con quel pizzico di caparbietà che forse è mancato nelle ultime due uscite in cui erano reduci da due sconfitte, non raccogliendo in parte ciò che avrebbero meritato. I gialloneri di Muscarella, Scopel e Falsone sono sulla carta favoriti e infatti i primi minuti, seppur regnando l'equilibrio, sono di marca MSF: che trovano il vantaggio al quinto minuto con Roma bravo a punire una distrazione difensiva degli orange. Il Taipy non si scoraggia e questo è il sentore di quanto oggi credono di potercela fare nonostante lo svantaggio ed è infatti un'azione manovrata che libera Paggiarin alla conclusione, bravo a trovare l'angolino con un diagonale forte e preciso. La prima frazione si conclude con un pareggio che acconterebbe al momento entrambi per quanto espresso. La seconda inizia all'insegna dell'equilibrio ed è una giocata di rara bellezza a spaccarlo: la combinazione è un compendio di beach soccer o delle migliori azioni del gioco undici. Uno scavetto di Andrico pesca Storniolo che la alza per Rossi, quest'ultimo gliela restituisce al volo di tacco e sempre di prima intenzione Storniolo, di testa, insacca per il primo vantaggio. Il pareggio arriva cinque minuti più tardi con Scopel, che vede così premiato il grande dinamismo con una deviazione su tiro da fuori che manda fuori causa Tosi. Quando la partita sembra avviarsi su un normalissimo pari, seppur combattuto e ricco di colpi di scena, arriva la giocata che non ti aspetti. Marino, un po' in ombra fino a quel punto, sfodera da fuori, un tiro a giro che il portiere può solo vedersi insaccare all'incrocio dei pali. Tre minuti più tardi Paggiarin la chiude mostrandosi letale in area di rigore e il punto esclamativo che ancora di Marino bravo a concludere al volo una bella spizzata sempre di Paggiarin. Una vittoria importante, obbligatoria, che rilancia gli uomini di Pepe che approfittano anche della sconfitta della capolista Ass per riavvicinarsi al gruppone di testa.

PAGELLE:
MSF UNITED:
Di Tomassi 5.5 impreciso e colto di sorpresa sul gol del sorpasso finale per il resto una buona gara. Compitino.
Grossi 6 Positivo quando chiamato in causa non sfigura e fa in buona gara. Incolpevole
Muscarella Voto 6.5 forma fisica strepitosa, peccato per la poca lucidità al tiro. Assist da vero uomo squadra. Leader.
Falsone 7 Migliore dei suoi per giocare tecnica e spirito. Si sbatte all’inverosimile e il portiere gli para tutto. La creatività non manca; talvolta si mette a toreare lì in mezzo i centrocampisti avversari. Onni-potente/presente.
Roma 6 Gol dell'1-0 tanta corsa ma produce poco per la squadra. Solitario
Scopel 6 A tratti manca di lucidità e fuori forma, nonostante il movimento volenteroso. Il gol dà la sufficienza ma pecca sotto porta. Impalpabile

FC TAIPY:
Tosi 7 Oggi para anche le mosche. Acchiappatutto.
Franzosi 6.5 Forse impacciato nelle ripartenze ma sicurissimo dietro. Baluardo
Cristiani 6.5 Aiuta dietro con la sagacia e l'esperienza, bravo a dare fluidità alla manovra. Pragmatico.
Mastroianni 6.5 Leader dietro, garantisce struttura, copertura e idee chiare. Maestro.
Andrico 6 Gioca poco, vittima anche di un infortunio ma quando è in campo, sul 2-1 accende lui la luce. Comparsa decisiva.
Marino 7.5 Supporta Rossi nella manovra, si inventa un gol all'incrocio che vuol dire vittoria. Sniper.
Rossi 7 Il "piccolo Modric" risponde ancora una volta presente. Falsone è un osso duro, ma gestisce intelligentemente e vince la sfida a distanza.
Storniolo 7 Con la sua rete ci omaggia delle giocate oltreoceano. Un lampo brasiliano in una serata di pioggia. Benvenuti al sambodromo.
Paggiarin 7 Movimento, grinta, tecnica, ostinazione e gol, immancabili per la punta, perlopiù decisivi.




HAMMERS - PARIS SAINT GENNAR 6 - 4 
RETI: 4' Gualtieri (H), 5', 15', 17', 20' Husi (H), 6' Di Munno (PSG); 3' st Catizone (H), 6' st, 21' st Maronni (PSG).

​CRONACA: Aria di derby! Le due squadre si conoscono bene, alcuni giocatori vestivano la stessa maglia sino all'anno scorso. E si sa, gli amici sono i peggiori nemici! Si portano subito avanti i padroni di casa con un azione solitaria di Gualtieri degli Hammers che lasciato libero di pensare scarica un tiro potentissimo, traversa-gol, 1-0! Un minuto più tardi arriva il raddoppio: Husi è lasciato solo al limite dell'area, fulmina il portiere sul secondo palo! La reazione degli ospiti è quasi immediata: punizione dal limite, Di Munno batte sotto la barriera e sorprende il portiere! Al 15' comincia l'Husi show: prima un cross dalla sinistra scavalca un colpevole Piscicelli e Husi che appoggia in rete. Un giro di orologio più tardi, una percussione di Marino serve Husi, che viene anticipato di un soffio da Piscicelli. Ma il gol è nell'aria, Gualtieri recupera palla altissimo, serve Husi che cala il poker. Prima dell'intervallo una serpentina di Marino premia Husi servendolo per il 5-1 che sembrerebbe chiudere l'incontro già nella prima frazione. La seconda comincia con la reazione con gli ospiti che al 3' accorciano con Catizone che sfida il suo diretto avversario, lo salta e poi, alla Pinturicchio, insacca sul secondo palo. Hammers vengono scossi dal gol e Acella ruba palla a Di Clemente, serve preciso Pecoriello che sbaglia clamorosamente a botta sicura. Gol mangiato, gol subito, scambio veloce tra Maronni e Polenghi, la palla torna al primo che scarica secco sul palo sinistro e fa 5-3.
Al 7' Di Clemente viene scaraventato a terra ma l'arbitro non fischia, la palla va a Di Sabato e il PSGennar comincia una vera e propria caccia all'uomo! Lo inseguono in tre e quando l'arbitro si mette il fischietto alla bocca è già troppo tardi, sono tutti in campo! Il direttore placa con fatica la rissa ma gli animi sono ancora caldi. Due minuti dopo ancora colpi proibiti: Papazzo interviene in ritardo e la panchina degli Hammers si riversa su di lui. Si formano diversi capannelli e ogni parola è come una scintilla che fa divampare l'incendio coinvolgendo sempre più giocatori! Arriva la sicurezza in campo e quando viene ristabilita la sua autorità l'arbitro espelle Ciriolo, allenatore degli Hammers e Papazzo ma solo per quanto avvenuto successivamente al fallo, quindi i suoi rimangono in 6. 
Si riprende a giocare e si parte con una grande occasione per Maronni che dopo aver scambiato con Di Clemente va ad un soffio dall'incrocio dei pali col un destro rabbioso. Poco dopo tris di occasioni: è ancora al Husi che deve solo appoggiare il goal in porta che sigilla e certifica la vittoria. La partita e il concludono con Maronni che firma il 6-4, che sarà il risultato finale. Gli Hammers bravi ad allungare e incrementare il proprio vantaggio sin dall'inizio grazie anche alla poca reattività del reparto difensivo avversario, il resto della partita sta nel tentativo del Paris Saint Gennar di risalire la china ma il troppo nervosismo rende nullo il piano di rimonta messo a punto ad inizio secondo tempo. La grande rissa rende la partita confusa e la mancanza di lucidità sterilizza entrambi gli attacchi, congelando la contesa.

PAGELLE:
HAMMERS
Barbieri 6 Solo qualche sbavatura.
Gualtieri 7 Tiro potente e passaggi filtranti.
Di Sabato 6.5 È scatenato come un toro alla corrida.
Pecoriello F. 6 Normale amministrazione.
Pecoriello N. 5.5 Fallisce un'occasione gigantesca.
Marino 6.5 Dribblomane.
Acella 6 Ottiene meno di quel che merita.
Pagano 6 Non si fa notare.
Husi 8 È il grande protagonista. Segna in tutti i modi e non sbaglia quasi mai.

PARIS SAINT GENNAR
Piscicelli 5 Guarda passivamente gli avversari costruire il loro vantaggio.
Aposotolache 5.5 Ha avuto serate migliori.
Di Clemente 6.5 È il più effervescente dei suoi. Perde qualche pallone sanguinoso.
Maronni 6.5 Ne segna due ma se ne mangia altri due.
Papazzo A. 5 Può e deve fare di più.
Catizone 6 Per un attimo tutto il mondo si ferma a guardarlo e lui sfrutta l'occasione per realizzare un goal fantastico.
Di Munno 6 L'unica speranza in un primo tempo poco convinto.
Martinelli 5.5 Qualche sbavatura di troppo.
Papazzo C. 5 Non sa tenere i nervi saldi.
Polenghi 5.5 Si sbatte e abbatte.