HAMMERS A VALANGA, MANITA E SEMIFINALE ALL’ORIZZONTE

HAMMERS vs MILANO TO BE 5-1
RETI: Grassia (H), De Luca x2 (H), Marino (H), Dama (M), Husi (H).

HAMMERS A VALANGA, MANITA E SEMIFINALE ALL’ORIZZONTE -Francesco Nigro-

Gli Hammers viaggiano con il vento in poppa, e lo dimostrano anche nei quarti di finale della Soul Summer Cup, dove vincono per 5-1 ai danni di Milano To Be. La partita è molto vivace e giocata su ritmi elevati fin dall’inizio, con gli Hammers che nella prima frazione di gioco dominano incontrastati e mettono a referto 3 reti per indirizzare il match in proprio favore. Nel secondo tempo invece, moto d’orgoglio di Milano To Be, che prima con Dama accorcia le distanze, e poi con Odu Amadi , lo stesso Dama, e tutto il reparto offensivo, prova addirittura a rifarsi sotto pericolosamente, giocando 10 minuti di altissimo profilo in cui avrebbero potuto trovare almeno 3 gol. È mancata la lucidità e la freddezza agli uomini in completo nero, e in partite come queste sono proprio i dettagli a fare la differenza. Infatti gli Hammers stringono i denti e si dimostrano capaci di soffrire, per poi segnare altre 2 reti sul finire del match, con De Luca e Husi. Sarà semifinale quindi per i granata, che stanno dimostrando di partita in partita, di unirsi sempre di più nelle difficoltà e di saper fronteggiare qualsiasi avversario. Non resta che aspettare di vedere cosa le semifinali saranno in grado di offrirci, ma con una consapevolezza in più: gli Hammers sono già tra le migliori 4 del torneo.

LE PAGELLE

HAMMERS

Sentinella 7 Miracoloso in più occasioni. È lui a tenere banco durante i 10 minuti di fuoco degli avversari. MIGLIOR PORTIERE.

Marino 7.5 Forse meno bello del solito ma comunque super efficace. Resta un giocatore formidabile, capace di segnare e di regalare assist ai compagni. Valore aggiunto.

Ravetta 7 Lotta per tutta la partita con Dama e da vita a un duello molto maschio e fisico. Non si concede le solite sgroppate offensive, ma in difesa fa sempre la voce grossa.

Husi 7 Fisico e lavoro sporco al servizio della squadra. Trova anche un gol a coronare tutto il lavoro svolto dal 9 degli Hammers.

Loja 6.5 Pulito e ordinato in difesa. Gioca una partita senza commettere alcuna sbavatura.

Beranti 6.5 Qualità tra le linee e visione di gioco da gran calciatore. Quando ha palla tra i piedi sa sempre cosa fare.

Magnaghi 6.5 Prende un ammonizione comica dopo 10 minuti di gioco. Per il resto gioca una partita di alto profilo, in cui difende senza problemi.

De Luca 8 Doppietta e partita perfetta per il numero 18 degli Hammers. Il secondo gol è palesemente un flashback della finale di Champions League di Atene del 2007. Punizione di Pirlo e Inzaghi devia il pallone involontariamente, un po’ come Marino e De Luca, con la differenza che giocare all’Ulmi Stadium sarà sicuramente più affascinante di Atene.

Grassia 8 Giocatore mostruoso per cui non ci sono aggettivi. Dovunque ti giri lo trovi, perché corre come un matto e pensa solo alla vittoria. Il primo gol è qualcosa di fantastico: gioco di gambe tra due avversari e gol di punta per infilare il portiere. MIGLIOR GIOCATORE.

MILANO TO BE
Legnani 6 Incolpevole sui gol e bravo in altre parate. La sconfitta non è sicuramente colpa sua.

Dama 7 Probabilmente il migliore di Milano To Be. Fa la lotta in attacco, segna un gol da rapace d’area e difende una miriade di palloni. Peccato che le sue sponde non siano quasi mai raccolte dai compagni, pigri nel seguire l’azione. Più di questo contro una difesa fisica e organizzata come quella degli Hammers non si poteva fare.

Odu 6.5 Quando si accende è a tratti incontenibile. Peccato che la sua prova sia macchiata dai ripetuti errori sotto porta, 2 davvero banali che avrebbero potuto cambiare l’andamento della gara.

Medhoun 6 Può fare sicuramente di più visto che è uno dei giocatori di punta dei suoi. Nonostante una prestazione sottotono è comunque uno dei migliori, attacca e spinge sulla destra con costanza.

Tebaldi 5.5 Non entra bene nel vivo del match venendo eclissato dalla difesa granata. Peccato perché la qualità non gli manca di certo.

Cannizzo 5.5 Gioca poco ma quando chiamato in causa non fa malissimo. Si limita al compitino.

Grossi 5.5 Difficile rincorrere gli avversari in velocità e lo dimostra. Impegno e grinta ci sono, ma gli avversari andavano davvero troppo forte.

Ferrari 5 Non riesce ad entrare in partita e commette anche alcuni errori fatali.

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