Cinquina Hammers, Real Death sepolti con onore

Gli Hammers chiudono a punteggio pieno il loro girone e si preparano per le semifinale della Spring cup, dove se la vedranno con il Club dei Sir. All’Ulmi Stadium i ragazzi di Marino hanno avuto la meglio sul Real Death mai domo che si è giocato la qualificazione fino all’ultimo senza tuttavia riuscirci.

Prima parte di match piuttosto lenta e con poche occasioni. Grassia decide di mettere un po’ di pepe e sblocca la gara a favore degli Hammers. Nemmeno il tempo di esultare ed ecco l’immediato pareggio di Endrit con una certa facilità. Accade però tutto nel finale di tempo, con Grassia che porta nuovamente avanti i suoi, ma il Real si riprende immediatamente con Falcetta. 2-2 il parziale all’intervallo.

Nella ripresa è addirittura Falcetta a portare avanti il Death con un altro capolavoro. Dopo poco, però, Ci pensa Grassia con la sua tripletta a pareggiare i conti. Gara in perfetto equilibrio, che premia però gli Hammers grazie ad una bella giocata di Marino che termina in porta. Nel finale, assalto Real ma Husi trova lo spiraglio giusto per chiudere il match. 5-3 il finale.

HAMMERS

Beranti 6.5 Gioca in porta e ben figura contro tutti i pronostici.

Grassia 9 Così forte che Saelemaekers e Messias potrebbero tranquillamente allacciargli gli scarpini. Uno per piede.

Bellitto 6 Qualche difficoltà iniziale ma compensa con la decisione e la grinta.

Ravetta 7 Il tocco di Zidane e la scivolata di Nesta.

Troilo 6.5 Sempre bello ed elegante, non trova il gol a sto giro.

Marino 7 Parte dalla panchina e si vede, perché i ritmi senza di lui sono bassi come in terza categoria campana. Appena entra diventa decisivo.

De Luca 6.5 Forrest Gump. Lui corre, corre, corre, corre.

Husi 7 Ne promette tre ma ne fa uno. Ci accontentiamo.

Magnaghi 6 Gioca ordinato (si, significa che non ci ricordiamo di quali azioni abbia fatto in partita).

REAL DEATH

Valenti 6 Se la cava. Può fare poco sui gol.

Sorrenti 6 Tanta voglia e propensione al sacrificio.

Cavalli 5.5 Fatica a chiudere gli spazi.

Celeste 5.5 Primo tempo buono. Nella ripresa però viene contenuto e si innervosisce.

Falcetta 7.5 Straordinario. Da zero a cento in due secondi e quattro come una Tesla.

Rizzi 5.5 Si concede qualche rischio, poi però non riesce ad essere efficace come ad inizio gara.

Magli 6 Ci mette sostanza e cattiveria agonistica.

Coari 5.5 Si vede poco.

Endrit 7 Al contrario, è ovunque. Sempre in pressione e sempre pronto a fare male.

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